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Triduo Pasquale al CGA 2017

Celebrazioni del Triduo Pasquale

Giovedi 13, ore 19:00, Chiesa CGA:
Missa in Coena Domini e poi un’ora di veglia guidata dai giovani del Gruppo “di” Parola (fin verso le 21:30)
Venerdi 14, ore 19:00, Cripta di Santa Giustina:
Memoria della Passione del Signore e liturgia penitenziale e veglia (fin verso le 21:30)
Sabato 15, ore 22:00, Chiesa CGA:
Solenne Veglia Pasquale
Domenica 16, ore 18:30 Capella dei Padri:
vespri e adorazione eucaristica silenziosa.

Esercizi Spirituali del Triduo Pasquale

da Mercoledì 12 a Sabato 15 aprile. Guidati da p. Giampiero Basile sj

… gli esercizi spirituali sono sempre l’invito ad un “sentire e gustare” interiormente le cose, a quell’assaporare i testi biblici che è il significato etimologico e più proprio della parola “sapienza”.

Mercoledi 12 aprile
21:00 Auditorium CGA: introduzione, punti biblici per la preghiera (file audio)

Giovedi 13 aprile
08:30 Sala Studio CGA: Lodi comunitarie
09:00 Auditorium CGA: punti biblici per la preghiera (file audio)
13:00 Pausa pranzo
15:00 Auditorium CGA: punti biblici per la preghiera (file audio)
19:00 Chiesa CGA: Missa in Coena Domini e poi un’ora di veglia guidata dai giovani del Gruppo “di” Parola (fin verso le 21:30)

Venerdi 14 aprile
08:30 Sala Studio CGA: Lodi comunitarie
09:00 Auditorium CGA: punti biblici per la preghiera (file audio)
13:00 Digiuno condiviso (pagnottine di pane e caraffe d’acqua)
15:00 Auditorium CGA: punti biblici per la preghiera (file audio)

Sabato 15 aprile
08:30 Sala Studio CGA: Lodi comunitarie
09:00 Auditorium CGA: punti biblici per la preghiera (file audio)
11:30 Auditorium CGA: tempo di condivisione dei giorni del Triduo, risonanze (fino alle 13)
22:00 Chiesa CGA: Solenne Veglia Pasquale

Domenica 16 aprile
18:30 Capella dei Padri: vespri e adorazione eucaristica silenziosa.

Il percorso proposto in questi esercizi è una rilettura “sapienzale” dell’esperienza dell’esodo vissuta da Israele.
La liberazione dalla schiavitù in Egitto, la pedagogia del deserto e la celebrazione dell’alleanza sul Sinai costituiscono, infatti, alcuni dei racconti più importanti, alla luce dei quali i testimoni della Passione, Morte e Risurrezione del Signore hanno colto la portata teologica e spirituale di quegli eventi.
L’approccio a questi testi si vuole “sapienzale” in due sensi:
Anzitutto perchè, l’intenzione diretta degli autori di questi testi è di mostrare che, attraverso l’esodo, il Signore ha inteso istruire il suo popolo, formandolo all’ascolto della Parola e indicandogli, nella legge, la via della saggezza.
In secondo luogo, perché gli esercizi spirituali sono sempre l’invito ad un “sentire e gustare” interiormente le cose, a quell’assaporare i testi biblici che è il significato etimologico e più proprio della parola “sapienza”.

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